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| Nucleare? Per non dimenticare... |
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| Ambiente | |||
| di Carlo Castriota | |||
| Giovedì 31 Marzo 2011 13:19 | |||
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In mezzo, polemiche roventissime tra i pro e i contro all'energia nucleare. Polemiche roventissime che, in Italia, si sono rivelate e vanno ancora rivelandosi addirittura incandescenti. Al punto che, grazie alla nostra meritoria iniziativa, sul tema-nucleare gli italiani saranno chiamati ad esprimersi nel referendum popolare del 12 giugno prossimo. Sarà, per certi versi, una sorta di "dejà vu": perchè il corpo elettorale nazionale già sancì, anni fa, il suo secco e travolgente no all'ipotesi nuclearista. Ricordiamo bene, però, che fine fece quel "no". La stessa che toccò alla bocciatura del finanziamento pubblico ai partiti. Due "no" malinconicamente, cinicamente e illegalmente chiusi nel cassetto dagli interessi preminenti delle varie caste che ci soffocano.
Anche e soprattutto per questo invitiamo caldamente gli elettori a recarsi alle urne per votare. Per dire chiaro e forte che il nucleare vuol dire solo "morte". Per salvaguardare il presente e il futuro. Nostro e dei nostri figli. Come ha dichiarato efficacemente il Presidente Di Pietro. Riporto qui di seguito il parere sul tema di Roberto Soldà, segretario romano dell'IdV. "Da segretario Romano dell´Italia dei Valori sono orgoglioso di far parte del partito promotore dei referendum contro il nucleare. L´attenzione all´argomento nucleare post Giappone ha fatto emergere le vere ragioni che muovono il Parlamento nella direzione nuclearista, ragioni che non sono certo legate a scelte rivolte al benessere della cittadinanza ma a meri interessi economici. Nei prossimi giorni partirà la campagna per sensibilizzare la popolazione ad esprimersi sui referendum e sono certo che la cittadinanza non vuole il nucleare, infine proprio per sottolineare la malafede del governo su questi argomenti basti pensare che non hanno voluto accorpare i referendum alle votazione amministrative provocando uno spreco di 300 milioni di denaro pubblico nonostante la grave crisi in cui versa il nostro Paese".
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1986. Cernobyl. 25 anni dopo, 2011. Fukushima.













Commenti
il referendum di giugno poiche noto
il boicottaggio del governo delle cricche
su problemi importanti.AVANTI TUTTA
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