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| Nonostante gli scandali dirigenti AMA premiati con 30000 euro, Soldà indignato |
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Il Segretario romano dell’Italia dei Valori : "Ci si rende ancora più conto della complicità che esiste fra la gestione comunale, Alemanno, chi deve vigilare e gli stessi vertici" Roma, 24 gennaio 2011 – “Quello che si legge sul giornale ha dell’incredibile, dopo tutte le vicissitudini di ‘Parentopoli’ e quanto successo, si scopre pure che i dirigenti Ama, hanno ricevuto laute mance di fine anno. Come se l’operato da loro svolto fosse da premiare anziché da segnalare, e non fosse invece opportuno tagliare qualche testa che male ha funzionato. Questo è quanto ci si aspettava ma evidentemente la spocchia che hanno i personaggi che amministrano l’Ama non gli permette di rendersi conto di quello che fanno. Il Sindaco guarda, annuisce e non interrompe questo circolo vizioso”. Commenta netto, Roberto Soldà, segretario romano dell’Italia dei Valori, la notizia dell’elargizione da parte dell’Ama, di un premio aziendale che va tra i 10.000 euro per i quadri di ottavo livello fino ai 30.000 per i dirigenti. Somme che suscitano scalpore in un periodo di crisi economica, in special maniera se ad erogarle è un’azienda, a contratto con il comune di Roma, protagonista dei recenti scandali legati alle assunzioni facili e oggetto delle lamentele dei cittadini, non soddisfatti dai servizi erogati. “Se poi leggiamo e veniamo a sapere che ci sono quotidianità della città di Roma mal gestite e mal pulite – prosegue l’esponente del partito presieduto da Antonio di Pietro - e che non rispettano assolutamente il contratto di servizio fra amministrazione comunale e Ama, come nel caso di Valle Aurelia, quartiere sommerso dal pattume a causa dei disservizi legati alla raccolta differenziata da poco introdotta, ci si rende ancora più conto della complicità che esiste fra la gestione comunale, Alemanno, chi deve vigilare, e gli stessi vertici dell’Ama che pedissequamente, senza ritegno, senza pudore e senza vergogna, prendono oltre che ottimi stipendi anche laute mance di fine anno come se nulla fosse successo. Questo – chiosa Soldà - dovrebbe far riflettere i dirigenti, il Sindaco e l’amministrazione, convincendoli ad azzerare tutto come è avvenuto per la giunta. Si deve andare a votare poiché una situazione come questa è paradossale, non si era mai vista”. Ufficio Stampa del Segretario romano
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