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Mercoledì 18 Maggio 2011 21:45 |
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Teleperformance la più grande azienda multinazionale di call center del mondo apre una procedura di mobilità e dichiara 1.464 esuberi (solo tra i contratti a tempo indeterminato) nelle tre sedi italiane di Taranto, Roma e Fiumicino. Questo nonostante l’azienda, nel corso dell’anno, abbia aperto centinaia di postazioni in sedi estere a basso costo (nelle quali si lavora in italiano su commesse italiane), ed ha assunto decine di nuovi lavoratori precari presso le sedi nostrane.
La stessa azienda, già dall'anno precedente e sempre in pieno stato di crisi, aveva rilevato con partecipazione a maggioranza assoluta una società secondaria (O.B.Tel) che vantava altre centinaia di collaboratori tutti precari.
“Questo grave stato di crisi è la fotocopia di quanto già visto esattamente un anno fa, dichiara Marco Delle Cave- Consigliere IDV del Municipio V- quando con una analoga procedura di mobilità metteva in pericolo 847 posti. Allora l'azienda attraverso un tavolo di trattativa con il Ministero Del Lavoro e le sigle sindacali, ottenne un anno di contratto di solidarietà a carico dei lavoratori e dello Stato, più un accordo che regalava all'azienda carta bianca sulla "flessibilità" oraria, per sempre”. “Stiamo parlando – prosegue Delle Cave- di una riduzione di salario che costringeva nei fatti a cercarsi un secondo lavoro impossibile da trovare a causa della allora nuova turnazione. Il risultato di un anno di sacrifici per i lavoratori (e per i contribuenti) è stato il vedere addirittura raddoppiato il numero degli esuberi precedentemente dichiarati”. “Contro questi incomprensibili licenziamenti i lavoratori saranno a Roma lunedì 23 maggio alle ore 10.00 sotto Montecitorio per far sentire la loro voce e chiedere al governo di fermare i licenziamenti; costringere l'azienda a rendere conto dell'impiego dei sostegni pubblici ricevuti nel corso degli anni; evitare che nuovi aiuti "a fondo perduto" siano erogati a Teleperformance, impedendogli di peggiorare ulteriormente le condizioni di lavoro e per sollecitare le istituzioni e affinchè il mercato delle telecomunicazioni sia definitivamente regolamentato, dichiarando illegale l'utilizzo del contratto a progetto (e delle altre forme di lavoro precario) e la delocalizzazione del lavoro in italiano al di fuori dei confini nazionali”.
Per informazioni: Marco Delle Cave 3277363101
Segreteria Romana Via Vittoria Colonna 40 Roma tel. 06.32652603
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