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| I Padri e gli Eroi dimenticati |
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| Cultura | |||
| di Serena Malta | |||
| Domenica 13 Marzo 2011 15:55 | |||
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In occasione del 150° dell’Unità rendono omaggio a I PADRI E GLI EROI DIMENTICATI (…da ALEMANNO) martedì 15 marzo p.v. ore 11.00 con ingresso da Piazzale del Verano n. 1
Con questo gesto l’IDV vuole evidenziare quanta retorica, svuotata degli autentici valori culturali che si dovrebbero legare alla ricorrenza dei 150° anni dell’Unità d’Italia, alberghi nella giunta capeggiata dal sindaco Alemanno. Senza un vero e sentito omaggio ai padri fondatori i festeggiamenti diventano soltanto autocelebrazione e vuota propaganda. Il Comune di Roma, che oggi può fregiarsi del titolo di Roma Capitale proprio grazie al sacrificio degli uomini del Risorgimento, avrebbe dovuto restaurare e valorizzare queste memorie con largo anticipo sulla ricorrenza. Il loro deplorevole stato di abbandono è la testimonianza evidente di quanto poco interessi ad Alemanno e alla sua giunta la nostra storia e il senso profondo della nostra identità. Un vero sindaco di Roma Capitale non li avrebbe mai dimenticati!
L’Italia Dei Valori ha nel cuore quanti hanno sacrificato la vita per l’Italia e considera ogni pietra che li ricordi come un simbolo della nostra identità. Per questo ha organizzato una manifestazione pubblica presso la tomba della famiglia Garibaldi e il monumento a Goffredo Mameli nel Cimitero Monumentale del Verano
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L’Italia dei Valori di Roma, con qualche giorno d’anticipo sulle celebrazioni ufficiali, vuole rendere omaggio ai Padri e agli Eroi dimenticati del nostro Paese deponendo una corona di fiori presso il monumento funebre a Goffredo Mameli e alla tomba della famiglia Garibaldi al Cimitero Monumentale del Verano, oggi lasciati in completo abbandono dall’Amministrazione Comunale.
Generoso con amici e parenti, Alemanno non ha stanziato un centesimo per la manutenzione e il decoro di monumenti che sarebbe suo compito primario curare. Anche i festeggiamenti della “notte tricolore”, come i restauri dei monumenti risorgimentali del Pincio, sono stati finanziati da sponsor privati e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il sindaco dal cuore nero non ha trovato di meglio che chiedere ai cittadini di esporre il tricolore.












