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News dai Dipartimenti
| Sono sordi, mica scemi: LIS subito! |
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| di Paolo Leccese | |
| Sabato 09 Luglio 2011 11:40 | |
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Si richiede il riconoscimento di una lingua utilizzata da numerosi sordi, che la utilizzano nei diversi contesti della vita quotidiana per comunicare fra loro e con gli udenti. Il riconoscimento avrebbe dovuto essere la conseguente e naturale attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dall’Italia con L. 3 marzo 2009 n. 18, l’Italia ad oggi risulta ancora inadempiente. Le preoccupazioni di quella parte dei sordi che usa la Lingua dei Segni (LIS) per comunicare nascono dal fatto che alla Camera il DDL sta trovando una certa resistenza dovuta in parte alla poca conoscenza del complesso mondo dei sordi e della ricchezza della LIS come lingua e in parte alle pressioni di quella fetta di popolazione sorda che non usa la LIS e in un certo senso la rifiuta tacciandola come strumento di ghettizzazione.
Per una società più giusta e più equa dove persone portatrici di handicap abbiano a loro disposizione tutti gli strumenti possibili per considerarsi a pieno titolo cittadini della Repubblica Italiana. Sostieni la LIS. Firma la petizione: www.petizionionline.it/petizione/lingua-dei-segni-italiana/848
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I sordi sono scesi in piazza. A Maggio, associazioni di sordi da tutta Italia insieme all'ENS (Ente Nazionale Sordi) hanno protestato per il riconoscimento della LIS, la lingua dei Segni Italiana.
Preoccupazioni che non sembrano però essere fondate: il riconoscimento della LIS non implica alcun obbligo per coloro che non volessero apprenderla e utilizzarla. Obbligherebbe invece lo Stato ad adempiere a quelle funzioni socio – assistenziali previste dalla Costituzione, fondamentali per mettere a disposizione dei sordi italiani i mezzi per integrarsi a pieno titolo all'interno della società civile. Uno Stato che non tutela parte della cittadinanza e non ne riconosce legalmente i diritti, è uno Stato iniquo, incurante di agire nell'interesse pubblico. Per questo motivo, i giovani IDV di Roma sostengono il riconoscimento della LIS.












