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Ma questi PUP, servono davvero? PDF Stampa E-mail
di Maurizio Zucchetti   
Giovedì 17 Novembre 2011 23:19

Colgo l’occasione del bel servizio filmato realizzato qualche giorno fa dal “giornalista civico” Giovanni Leuzzi, che ripropongo qui di lato, per proporre una riflessione sul Piano Urbano Parcheggi (PUP) che, con il dichiarato intento di risolvere il problema della sosta selvaggia a Roma, si appresta a modificare radicalmente l’aspetto e la fruibilità di numerose zone della nostra città.

Esporrò brevemente il caso del PUP che si vorrebbe realizzare in via Enrico Fermi, al quartiere Marconi, in quanto a mio avviso rappresenta un caso tipico.

Da quanto è stato efficacemente spiegato nel corso del filmato dalle componenti del Comitato NoPUP-Fermi e del Comitato di Quartiere, si evince che per realizzare 400 posti auto si abbatterebbero più di 50 fra robinie e platani, e si sposterebbero tutti gli altri alberi di via Enrico Fermi che attualmente costituiscono un polmone di verde in una zona, quella di viale Marconi, dove di verde non ce n’è davvero abbastanza. Tutto ciò a fronte, sempre a detta degli intervenuti, di una relazione geologica insufficiente per ammissione degli stessi Uffici Comunali, di una quantità pari se non superiore di posti attualmente disponibili, di una chiara contrarietà all’iniziativa espressa dai cittadini con una petizione di 5400 firme, ed in presenza di un’area libera a poche centinaia di metri di distanza dove si potrebbero realizzare tutti i posti voluti, in superficie ed anche interrati, senza arrecare danno a nessuno. Attualmente, con un azione politica bipartisan, è stata ottenuta a livello municipale una moratoria dei lavori di 24 mesi , e lo stesso si vorrebbe ottenere a livello cittadino, estendendo però la moratoria stessa a tutti i PUP in corso di realizzazione.

 

Fin qui i fatti. Rimane lo stupore davanti ad un’operazione che appare illogica e incomprensibile: sarebbe forse d’aiuto considerare che gli attuali posti sono per la maggior parte pubblici, e quelli da costruire sarebbero tutti privati?


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