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La caduta degli Alemanni II |
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Politica
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di Carlo Castriota
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Mercoledì 19 Gennaio 2011 16:49 |
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Oggi scatta il D-day della "nuova" giunta-Alemanno. Dell' "Alemanno-bis". Della "nuova" squadra che avrà in mano le sorti capitoline. I termini virgolettati non sono puramente casuali. Tutt'altro: sono puramente VOLUTI. Molti - "quorum ego" - hanno parlato di "azzeramento" della "vecchia" giunta. In realtà, trattasi di un modesto "rimpasto". Nel peggior stile della presunta defunta Prima Repubblica.
In ossequioso omaggio al famigerato "Manuale Cencelli". E però, togli a me e dài a te, appaga a destra e scontenta a sinistra, scoppia inevitabile il fermento. Il malcontento degli ex assessori trombati. Spira aria di fronda nelle segrete - ma poi non troppo - stanze del Campidoglio. L'atteggiamento dell'opposizione è durissimo. Così come durissima è stata la dichiarazione rilasciata alla stampa dal commissario laziale del PD, Vannino Chiti. Che parla di "fallimento della destra". E aggiunge: "L'azzeramento della giunta è stata una mossa disperata. Non c'era programma prima. Non ce n'è adesso. La nuova giunta è inadeguata. Così come la vecchia. E inadeguato è il sindaco Alemanno".
Ma se la minoranza ci va giù pesante, l'attacco più duro e inatteso il povero Gianni ha dovuto incassarlo da un suo vecchio "compagno", pardòn, "camerata" di battaglie Francesco Storace. L'ex-ministro della Sanità del Berlusconi-bis è furibondo per l'esclusione dei suoi dalla "nuova" giunta. E parla di un Alemanno che, da "promessa della politica", si è trasformato in un "politicante della peggior specie". E' talmente scoppiettante, l'ex-'epurator', da prodursi pure in un sapido gioco di parole sul cognome del sindaco. Che, da "Alemanno", diventa "Aledanno". Andando così ad affiancarsi al vecchio soprannome "storico": "Eja Eja Alemanno": nel frattempo Roma è tappezzata di manifesti propagandistici. Testo: "Con Alemanno continua il cambiamento". Cambiamento. Strana e abusatissima parola. Che ricorda un po' l'Araba Fenice. "Che ci sia, ciascun lo dice. Cosa sia, nessun lo sa". E men che meno lo sa Alemanno.
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