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Superare il precariato nella scuola PDF Stampa E-mail
Scuola
di Eugenio Serra   
Martedì 18 Gennaio 2011 10:11

precari_nella_scuolaUna recente sentenza del Tribunale di Siena ha imposto la trasformazione di un contratto a tempo determinato di un insegnante precaria in servizio da più anni sullo stesso posto in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, perché, se un posto di lavoro ha bisogno di essere occupato per un periodo superiore a 3 anni, vuol dire che è un posto da coprire stabilmente.

 

Si tratta di un precedente importante, che, tra l'altro richiama la direttiva comunitaria 1999/70/CE sul lavoro a tempo determinato, che  suggerisce la possibilità di impugnare i contratti a termine del personale precario che lavora nei settori pubblici della conoscenza con almeno tre anni di servizio, al fine di ottenere la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato.

Purtroppo si tratta di una possibilità a termine perché la nuova legge 183/2010 ("Collegato sul lavoro") pubblicata sulla gazzetta ufficiale il 24 novembre 2010 consente l'impugnazione dei contratti a tempo determinato già scaduti, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge stessa, quindi entro il 22 gennaio 2011, e l'eventuale impugnazione dei contratti in corso entro 60 giorni dalla loro scadenza.

La vertenza mira alla:

  • Stabilizzazione (requisito almeno 3 anni di contratto e iscrizione in graduatoria ad esaurimento per docenti - 24 mesi per gli ATA);
  • Progressione di carriera (almeno 3 anni di contratto annuale);
  • Riconoscimento dei periodi luglio agostofino all’a.s. 2009/2010 per il personale ATA con contratto su posto vacante.

Una vertenza difficile, da condurre con attenzione

Si tratta di una vertenza molto complessa i cui esiti non sono certi perché allo stato attuale i pronunciamenti positivi emessi dal giudice di primo grado sono pochi, comunque TENTAR NON NUOCE!

Eugenio Serra
Responsabile sezione Scuola
Dipartimento Cultura ed Istruzione


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