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Il Vicariato caccia prof di religione. PDF Stampa E-mail
Scuola
Mercoledì 02 Marzo 2011 11:48

(da: La Repubblica del 1° marzo 2011) 

Roma, appoggiò il progetto di educazione sessuale al liceo Keplero. "Volevamo solo responsabilizzarli". Disse sì ai profilattici a scuola. "Mi dissero: la sua situazione è critica, risulta chiaro il suo stato di gay e di uomo di sinistra".

di SARA GRATTOGGI

profilattici_coloratiROMA - Da otto anni insegnava religione al liceo Keplero di Roma, l´istituto balzato agli onori delle cronache per aver introdotto la scorsa primavera distributori di condom a scuola.
Ma da settembre Genesio Petrucci è disoccupato: "Il mio contratto non è stato rinnovato - racconta l'ex professore, 35 anni - ho chiesto spiegazioni al Vicariato e mi è stato comunicato a voce che la motivazione ufficiale era legata al mio assenso al progetto di educazione sessuale della scuola". Petrucci, infatti, lo scorso anno si era dichiarato d´accordo con l´iniziativa: "Il nostro intento non era di istigare i ragazzi ad avere rapporti, ma di responsabilizzarli, in modo che si rendessero conto dei possibili rischi".


Ma alla radice del mancato rinnovo del contratto, secondo l´ex-docente, potrebbero esserci anche altre ragioni: "Nel febbraio 2010 ero stato convocato dal direttore dell´ufficio scuola del Vicariato di Roma. Mi comunicò la criticità della mia situazione, in quanto, da segnalazioni ricevute, risultava <<chiaro il mio stato di omosessuale e di uomo di sinistra>>". Petrucci rimase sbalordito: "Ho sempre tenuto le mie opinioni politiche e le mie preferenze sessuali fuori dalla scuola. In passato ho partecipato a alcune manifestazioni per i diritti dei gay, ma a titolo privato".

 

L'ex docente è profondamente amareggiato: "Dopo 11 anni di insegnamento non meritavo questo, non ne ho parlato prima perché pensavo sarei riuscito a elaborare il lutto della perdita del mio lavoro, ma la scuola per me era tutto". Solidali con il prof, i colleghi, gli studenti (che hanno addirittura fondato un suo fan club su Facebook) e il preside, Antonio Panaccione: "Era molto bravo e amato dai ragazzi, ma probabilmente la sua apertura mentale dava fastidio. Ci dispiace che non insegni più qui".


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